{"id":847,"date":"2020-09-30T21:01:09","date_gmt":"2020-09-30T19:01:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/?page_id=847"},"modified":"2020-09-30T21:04:05","modified_gmt":"2020-09-30T19:04:05","slug":"la-storia-di-stabiae-raccontata-dai-reperti-del-nuovo-museo-archeologico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/la-storia-di-stabiae-raccontata-dai-reperti-del-nuovo-museo-archeologico\/","title":{"rendered":"LA STORIA DI STABIAE RACCONTATA DAI REPERTI DEL NUOVO MUSEO ARCHEOLOGICO"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\"><strong>di Laura Petronella<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Castellammare di Stabia,\nincastonata al centro del Golfo di Napoli e conosciuta per le sue bellezze paesaggistiche\ne archeologiche, ha aperto le sue porte il 24 settembre 2020 ad un nuovo spazio\nmuseale: il <strong>Museo Archeologico di Castellammare di Stabia<\/strong> dedicato\nall\u2019esposizione di&nbsp;numerosi e prestigiosi reperti del territorio\ncircostante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">L\u2019iniziativa,&nbsp;curata e promossa dal <em>Parco Archeologico di Pompei<\/em> in collaborazione con l\u2019organizzazione <em>Electa<\/em>, ha restituito al patrimonio italiano, dopo undici lunghi anni dal termine dei restauri, il pi\u00f9 antico sito reale borbonico, riportando alla luce anche preziose&nbsp;testimonianze della vita quotidiana di un tempo, con una particolare attenzione alla ordinariet\u00e0 vissuta nelle ville romane d\u2019<em>otium<\/em>&nbsp;e nelle ville rustiche. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Il Museo porta il nome di <strong>Libero D&#8217;Orsi<\/strong>&nbsp;(1888-1977)&nbsp;archeologo italiano che dedic\u00f2 gran parte della sua attivit\u00e0 professionale agli scavi archeologici dell\u2019antica citt\u00e0 romana di <em>Stabiae, <\/em>gi\u00e0 parzialmente indagate in et\u00e0 borbonica: l\u2019obiettivo era riportare alla luce le Ville Romane, allestendo nel cuore della citt\u00e0 un <em>Antiquarium<\/em> per accogliere una collezione di circa ottomila reperti. Utilizzando la stessa metodologia architettonica per la ristrutturazione degli edifici dell\u2019<em>Antiquarium <\/em>di Pompei, si d\u00e0 \u201cnuova vita\u201d agli antichi espositori dell\u2019<em>Antiquarium<\/em> per riallestire nella Reggia del Quisisana (residenza estiva dei Borboni) un singolare percorso che ripercorre la storia dei ritrovamenti delle ville romane. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"282\" height=\"422\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-848\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine.png 282w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-200x300.png 200w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><figcaption><em>Figura 1 &#8211; Reggia di Quisiana<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Molteplici i reperti in mostra, alcuni mai esposti prima\nin Italia, altri che hanno atteso 23 anni per essere riammirati, tra affreschi, pavimenti in\n<em>opus sectile<\/em>, stucchi, sculture, terrecotte, vasellame da mensa, oggetti\nin bronzo e in ferro.\n\nIl\npercorso espositivo del museo, si propone di offrire un quadro complessivo di <em>Stabiae <\/em>e dell\u2019<em>Ager Stabianus <\/em>dall\u2019et\u00e0\narcaica sino all\u2019eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Evento che ha segnato\nper sempre la storia\ndelle citt\u00e0 di Ercolano, Pompei, Stabia e Oplontis, provocandone la\ndistruzione.\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"337\" height=\"258\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-849\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-1.png 337w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-1-300x230.png 300w\" sizes=\"(max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><figcaption><em>Figura 2 &#8211; Allestimento Museo Archeologico Stabiae<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Numerose erano le ville <em>d\u2019otium<\/em> che sorgevano\nnella citt\u00e0 antica di<em> Stabiae: <\/em>tutte godevano di un\u2019invidiabile\nposizione panoramica ed erano prevalentemente concepite come dimore\nresidenziali, con ampi quartieri abitativi, strutture termali, portici e\nninfei meravigliosamente decorati. \n\nIl\npercorso espositivo che caratterizza questa fase storica prende avvio dalle gloriose\n<strong>ville edificate sul pianoro di Varano<\/strong>, di cui si presentano gli incredibili\napparati decorativi (in particolare affreschi e sculture): da <strong>Villa San\nMarco <\/strong>alla<strong> Villa del Pastore, <\/strong>dal<strong>\nSecondo Complesso <\/strong>finoad arrivare a<strong> Villa Arianna<\/strong>.\u2028 Una scelta accurata, quella di iniziare da Villa San Marco, motivata\ndalla sua contiguit\u00e0 con l\u2019antico centro urbano di <em>Stabiae<\/em>.\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"331\" height=\"214\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-850\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-2.png 331w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-2-300x194.png 300w\" sizes=\"(max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><figcaption><em>Figura 3 &#8211; Villa San Marco<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Si prosegue la visita ammirando la <strong>Villa del Petraro <\/strong>(comune di Santa Maria la Carit\u00e0),importante\ncomplesso che ha restituito decorazioni in stucco provenienti da lussuosi\nambienti termali, e quella di<strong>\nCarmiano <\/strong>(comune di Gragnano), cuore dell\u2019allestimento permanente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Il museo offre inoltre una\nsezione dedicata al tema dell\u2019alimentazione,\nfacendo luce sulla convivialit\u00e0, momento fondamentale della vita quotidiana, cheintroduce il visitatore all\u2019esposizione del <strong>triclinio <\/strong>(sala da banchetto)<strong>\ndi Carmiano<\/strong>: il tema del cibo, della sua preparazione e consumazione, \u00e8 illustrato\nda vasellame da mensa in bronzo, terracotta e vetro, da vasellame da cucina ed\nanfore. Le sue pareti affrescate sono integralmente riproposte al centro\ndella sala, con pitture a tema dionisiaco che richiamano la\nproduzione del vino, attivit\u00e0 principale svolta negli ambienti della parte\nrustica della residenza. \n\nIl\nmagnifico <strong>carro in bronzo di Villa Arianna<\/strong>, in mostra per la prima volta\ncon i suoi finimenti, viene utilizzato come pretesto per approfondire il tema\ndei lavori agricoli e le produzioni tipiche del territorio stabiano. Il ricco\ncampionario di attrezzi restituito dalle ville &#8211; insieme ad anfore e larari da\nambienti rustici &#8211; conclude il percorso di mostra con le attivit\u00e0 produttive\nche rendevano prospere le ville dell\u2019area stabiana e vesuviana in generale. Un\ninteressante viaggio lungo i corridoi della Reggia nelle diverse epoche.\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"354\" height=\"287\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-851\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-3.png 354w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-3-300x243.png 300w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><figcaption><em>Figura 4 &#8211; Carro in bronzo<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Uno scenario suggestivo che\ncrea stupore nello spettatore, le sale espositive sono ricche di storia, piene\ndi contenuti da narrare, un meraviglioso incontro tra il passato e il presente,\nl\u2019antico e il nuovo, l\u2019architettura e la natura.\n\nI colori\ndelle ville accompagnano ritmicamente le sezioni della mostra, creando un\npercorso ad <em>effetto trompe l&#8217;oeil<\/em>\nottenuto grazie al rivestimento a parete che replica lo scenario delle ville\nromane stabiesi.\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"365\" height=\"274\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-852\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-4.png 365w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/immagine-4-300x225.png 300w\" sizes=\"(max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><figcaption><em>Figura 5 &#8211; Allestimento Museo Archeologico Stabiae<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Nel giorno della riapertura\nil Ministro Franceschini ha dichiarato: \u201cIl nuovo Museo Archeologico di\nCastellammare di Stabia \u00e8&nbsp;<strong>un\nprogetto inseguito da decenni da studiosi e appassionati<\/strong>&nbsp;che oggi finalmente si\nconcretizza anche grazie all\u2019accordo di valorizzazione della Reggia di\nQuisisana, firmato lo scorso anno tra il Comune di Castellamare e il Parco\nArcheologico di Pompei. Sono felice che dopo la rinascita del sito archeologico\ndi Pompei e i successi del sito archeologico di Ercolano,&nbsp;<strong>anche la terza\ncitt\u00e0 sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C. riveda la luce nell\u2019ex Antiquarium\nstabiano<\/strong>, cos\u00ec come desiderava il professore\nLibero D\u2019Orsi, uomo di grande senso civico.\u201d\n\nSi concede cos\u00ec ai cittadini di Castellamare di\nStabia e ai turisti un nuovo spazio museale, carico di valori e di fondamentale\nimportanza per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico\ncampano: \u201c<strong>un museo che integrer\u00e0 l\u2019offerta culturale e il circuito\narcheologico dell\u2019antica <em>Stabiae<\/em>, in rete con i siti visitabili di Villa\nSan Marco e Villa Arianna.<\/strong>\u201d\n\n\n\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Laura Petronella Castellammare di Stabia, incastonata al centro del Golfo di Napoli e conosciuta per le sue bellezze paesaggistiche e archeologiche, ha aperto le sue porte il 24 settembre 2020 ad un nuovo spazio museale: il Museo Archeologico di Castellammare di Stabia dedicato all\u2019esposizione di&nbsp;numerosi e prestigiosi reperti del territorio circostante. 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