{"id":797,"date":"2020-07-23T11:04:45","date_gmt":"2020-07-23T09:04:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/?page_id=797"},"modified":"2026-07-13T21:25:41","modified_gmt":"2026-07-13T19:25:41","slug":"chiara-ferragni-i-musei-e-la-moda-al-tempo-dei-social","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/chiara-ferragni-i-musei-e-la-moda-al-tempo-dei-social\/","title":{"rendered":"CHIARA FERRAGNI, I MUSEI E LA MODA AL TEMPO DEI SOCIAL"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\"><strong>di Ilaria Miarelli Mariani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">In\ntempi di fruizione museale telematica amplificata, ha fatto scalpore\nl\u2019apparizione nelle sale degli Uffizi dell\u2019<em>influencer<\/em>\nChiara Ferragni, che notoriamente trasforma in oro tutto quello che tocca ormai\nda anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">L\u2019iconica bionda aveva gi\u00e0 fatto parlare di s\u00e9 per gli scatti che la ritraevano col marito Fedez all\u2019interno della Cappella Sistina, in un luogo dove \u00e8 severamente proibito il <em>selfie. <\/em>La polemica social \u00e8 scattata immediatamente da parte di tutti quei visitatori pronti a rivendicare il diritto di scattarsi anche loro una foto con il <em>Giudizio Universale <\/em>di Michelangelo sullo sfondo. Risultato: le foto pubblicate dalla coppia sui loro profili Instagram hanno fatto immediatamente diventare <em>trending topic<\/em> su Twitter l\u2019hashtag #CappellaSistina. Si \u00e8 scoperto poi che, prenotando banalmente una visita privata, le foto sono concesse a chiunque. Tra l\u2019altro, Fedez aveva candidamente commentato, prima della polemica: \u201cpersonalmente da giovane sono sempre stato portato ad immaginare i musei come luoghi polverosi e portatori di noia. Da due anni con mia moglie veniamo a Roma solo per scoprire le opere d\u2019arte della citt\u00e0 (\u2026). Ma indipendentemente dall\u2019aspetto educativo \u00e8 una vera e propria figata!\u201d (salvo poi dichiarare di aver lavorato pi\u00f9 tardi alla Fondazione Pomodoro, quindi non proprio un estraneo al mondo dell\u2019arte). Da l\u00ec il passo alle foto negli Uffizi, il museo pi\u00f9 \u201csocial\u201d d\u2019Italia e non solo \u00e8 stato breve.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"802\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-798\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/01.jpg 802w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/01-241x300.jpg 241w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/01-768x958.jpg 768w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/01-770x960.jpg 770w\" sizes=\"(max-width: 802px) 100vw, 802px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Le polemiche sull\u2019utilizzo spregiudicato dei nuovi mezzi di comunicazione da parte del direttore, Eicke Schmidt impazzano da tempo. Particolarmente preso di mira \u00e8 l\u2019approdo del museo fiorentino sulla piattaforma TikTok che, grazie al traino della diretta con la seguitissima TikTok creator Martina Socrate (22 anni, studente di mediazione linguistica e culturale a Milano) durante la <em>Museumweek<\/em> ha portato il museo a superare i 20000 followers, fino a arrivare agli attuali quasi 38000, superando di gran lunga il Metropolitan Museum che \u00e8 rimasto fermo a 9402 follower.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Che l\u2019esposizione social dei musei arrivi a un pubblico diverso e pi\u00f9 giovane, che a sua volta decide di visitarli \u00e8 ormai fatto appurato. E non esiste museo, oggi, che non abbia almeno un account facebook o instagram. Per fare un esempio, il pi\u00f9 seguito su Instagram \u00e8 il Louvre, con 4 milioni e 100000 followers, mentre il Metropolitan conta 3 milioni e 700000 followers. Molto minori i numeri dei musei approdati da poco sul social, come la Galleria Borghese che ne conta \u201csolo\u201d 108000. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"959\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/02-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-800\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/02-1.jpg 750w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/02-1-235x300.jpg 235w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Ed eccoci al punto: meno di una settimana fa, sul profilo Istagram ufficiale uffizigalleries (524000 followers) \u00e8 comparsa una foto postata poco prima dalla stessa Ferragni (20 milioni e mezzo di followers) che la ritrae davanti alla <em>Nascita di Venere di Botticelli<\/em>. Nel post cui le due donne, quella dipinta e quella \u201creale\u201d sono messe a paragone come due diversi tipi di canoni estetici. Un testo piuttosto semplice, senza troppe concessioni al linguaggio \u201cgiovane\u201d in cui, per\u00f2, la Ferragni \u00e8 additata quale \u201csorta di divinit\u00e0 contemporanea nell\u2019era dei social\u201d. Non mancano inoltre le allusioni ai detrattori della influencer e al suo essere a tutti gli effetti un \u201cfenomeno sociologico\u201d. Le consuete polemiche sono scoppiate immediatamente, soprattutto per l\u2019outfit non proprio da museo (shorts, top e sandali). Ma non solo, le accuse hanno investito soprattutto la direzione del museo e il suo spregiudicato utilizzo dei social (inutile dire che un video \u00e8 apparso anche su TikTok, \u201cBotticelli meets Chiara\u201d in cui Ferragni, che appare insieme a Schmidt ma in vesti molto pi\u00f9 eleganti, invita tutti a visitare gli Uffizi, definendoli \u201cuno dei musei pi\u00f9 belli al mondo\u201d). La polemica \u00e8 circolata soprattutto su Twitter, il social pi\u00f9 \u201cimpegnato\u201d e culturalmente pi\u00f9 elevato. Tomaso Montanari dopo vari post, ha pubblicato un articolo su \u201cIl Fatto quotidiano\u201d del 18 luglio 2020 in cui spiega le sue ragioni: \u201c\u00e8 giusto, sensato, saggio, che la Galleria degli Uffizi metta tutta la sua arte e la sua storia al servizio della Ferragni ?\u201d. La domanda che si pone \u00e8 quanto la Ferragni abbia pagato agli Uffizi (Museo dello Stato mantenuto con i soldi dei contribuenti) per un servizio fotografico per \u201cVogue Hong Kong\u201d. E questo \u00e8 giusto, rendere pubblici gli incassi di un museo pubblico per eventi diversi dalla ordinaria attivit\u00e0. Prosegue poi dichiarando che \u201cBotticelli non ha bisogno della Ferragni per essere conosciuto nel mondo\u201d. E qui risponderei: magari!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"569\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-801\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/03.jpg 569w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/03-171x300.jpg 171w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/03-546x960.jpg 546w\" sizes=\"(max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Ha affrontato la questione in maniera piuttosto banale Selvaggia Lucarelli su \u201cTPI\u201d sempre del 18 luglio 2020 in cui asserisce che il \u201ctarget pi\u00f9 alto\u201d non ha bisogno della Ferragni perch\u00e9 agli Uffizi c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stato e che \u201cil pubblico medio di Chiara Ferragni a cui non fregava nulla degli Uffizi non si interesser\u00e0 agli Uffizi e continuer\u00e0 a aspettare che tagghi la marca del suo gloss\u201d. Ossia che non sarebbe aumentato il pubblico. Sbagliava, ma questa \u00e8 tutta un\u2019altra, discussa, questione che comprende anche l\u2019aumento del turismo italiano all\u2019interno di tutti i grandi musei dopo il lockdown. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"562\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/04.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-802\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/04.jpg 562w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/04-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/04-540x960.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 562px) 100vw, 562px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Ma\nalla domanda di Montanari pu\u00f2 rispondere un\u2019intervista a Valeria Parrella su\nfanpage.it del 20 luglio 2020 di Massimiliano Miglio. Ebbene, la nota\nscrittrice partenopea, finalista allo Strega 2020, ha asserito di aver\nconosciuto un dipinto non proprio \u201csconosciuto\u201d come il Tondo Doni di\nMichelangelo proprio attraverso una foto postata sul profilo Instagram della\nFerragni: \u201ccon questo cosa voglio dire? Ipotizziamo che in Italia ci sia\nqualcuno che fino all\u2019altro giorno non conosceva la Venere di Botticelli,\nmagari adesso la conosce. Se questo \u00e8 l\u2019obiettivo, penso che qualsiasi strada\nvada bene: i puristi cercano le strade pure, ma siccome viviamo in un mondo\nimpuro, la ricerca della purezza non ha senso\u201d. Una polemica con Montanari? Niente\naffatto. Una visione diversa forse con un tentativo di guardala pi\u00f9 \u201cdal\nbasso\u201d. Tanto che la scrittrice ha pubblicato sul suo profilo Twitter anche l\u2019articolo\ndi Montanari. Alla domanda se ci vedesse del sessimo in questa vicenda,\nParrella risponde in maniera condivisibile \u201cAvverto un disprezzo generale ma\nnon saprei dire se \u00e8 sessita o elitario\u201d. Del resto, al suo primo post su\ntwitter in difesa della Ferragni le \u00e8 stato consigliato di leggere o rileggere\nAgamben. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Veniamo alla questione del sessimo: ma veramente pensiamo che in Italia ne siamo del tutto esenti? <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"562\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/05.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-803\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/05.jpg 562w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/05-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/05-540x960.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 562px) 100vw, 562px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Leggendo i commenti alla famosa foto con la Venere, mentre su Instagram di Ferragni si leggono solo apprezzamenti per la bellezza del luogo e del dipinto (oltre che del soggetto in posa), su quello&nbsp; uffizigalleries sono almeno duemila quelli negativi, alcuni addirittura di insulti anche pesanti sulla presunta ignoranza della influencer, ma non mancano quelli sull\u2019aspetto fisico, cui sembriamo ormai esserci assuefatti.&nbsp; E qui si esce dalla questione \u201cmuseo\u201d. Il tema \u00e8 stato tirato fuori dal giornalista Lorenzo Tosa, in un post per l\u2019appunto pubblicato su Instagram. Parla del lato positivo della promozione della cultura \u201calta\u201d presso persone che non entrerebbero mai in un museo ma che magari faranno un\u2019eccezione. Ma, soprattutto, dice quello che non era stato detto: con il suo gesto Ferragni, forse involontariamente (ma non credo) ha messo \u201cstraordinariamente a nudo, ancora un volta, tutta l\u2019ipocrisia pseudo-intellettual-machista che proprio non riesce a tollerare l\u2019immagine di una donna che si \u00e8 costruita da sola un successo planetario, senza scorciatoie n\u00e9 chiedere nulla a nessuno mai (specialmente uomini) e che si permette addirittura l\u2019invasione empia dei luoghi della cultura fallocentrica ed autoriferita, portandola su in diverso piano e portandola fuori dal loro controllo. E allora la prima cosa che fanno, gli intellettuali stizziti, non \u00e8 contestare l\u2019operazione, la scelta, il marketing in s\u00e9 per s\u00e9 ma Chiara Ferragni in quanto Chiara Ferragni, in quanto brand, in quanto donna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"613\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/06.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-804\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/06.jpg 613w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/06-184x300.jpg 184w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/06-588x960.jpg 588w\" sizes=\"(max-width: 613px) 100vw, 613px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Intanto, sempre Ferragni, si \u00e8 traferita in Puglia per la sfilata Cruise Dior 2021, dove posta foto del pavimento della Cattedrale di Otranto e degli affreschi di Galatina e dove si \u00e8 fatta fotografare in un altro museo, molto pi\u00f9 piccolo e semisconosciuto ai pi\u00f9, il MarTa (Museo Archeologico Nazionale di Taranto), insieme alla direttrice Eva Degl\u2019Innocenti. Anche qui, l\u2019incremento degli ingressi ha sfiorato quasi il 30 %, ma non \u00e8 mia intenzione entrare qui nella spinosa questione \u201cvisitatori e incassi del museo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"470\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/07.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-805\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/07.jpg 750w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/07-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Nella foto al MarTa, insieme a Ferragni e Eva Degl\u2019Innocenti, un\u2019altra donna, Maria Grazia Chiuri, stilista della Haute Coutoure di Dior, che nel 2017, alla presentazione della sua prima collezione a Parigi ha fatto sfilare una modella con la ormai famosissima maglietta con il titolo del saggio di Chimamanda Ngozi Adichie \u201cWe should All Be Feminists\u201d (indossata e postata su Insragram nel 2017 anche da Chiara Ferragni, oltre che da attrici e artiste come Natalie Portman, Madonna, Emma Watson e molte altre). Nel 2018 \u00e8 stata la volta del titolo del saggio della storica dell\u2019arte Linda Nochlin \u201cWhy have there been non great woman artists?\u201d, manifesto della <em>gender art history<\/em> e nel 2020 ha collaborato con l\u2019artista femminista per eccellenza, Judy Chicago, autrice dell\u2019opera-simbolo <em>The Dinner Party<\/em> (Brooklin Museum) e con la Chanakya school of craft. Un percorso dunque molto studiato e mirato, con riferimenti alti al lavoro \u201cmanuale\u201d (non in senso diminutivo) delle donne.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"881\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/08.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-806\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/08.jpg 750w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/08-255x300.jpg 255w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Il motivo del viaggio in Puglia, come gi\u00e0 detto, \u00e8 un altro evento legato alla moda: la sfilata Dior sulla Piazza del Duomo di Lecce, evento che, come di consueto, \u00e8 stato immediatamente criticato sul sito \u201cemergenza cultura\u201d in un articolo di Fabio Grasso che critica l\u2019apparato di luminarie con cui il Duomo \u00e8 stato rivestito, secondo un\u2019usanza peraltro ancora molto comune nelle feste padronali salentine. Un\u2019accusa soprattutto alla voglia di \u201cvisibilit\u00e0\u201d della citt\u00e0 e malgrado il fatto che le luminarie, come di consueto, saranno immediatamente smontate e non recheranno alcun danno strutturale al monumento. Anche Italia Nostra Sud Salento si \u00e8 affrettata a pubblicare un comunicato di denuncia, stigmatizzando il fatto che le autorizzazioni non sarebbero state richieste nei tempi consueti ma, soprattutto, la sottrazione delle visibilit\u00e0 del monumento nella sua integrit\u00e0 per quasi quindici giorni. \u00a0Eppure sul profilo Instagram di Maria Grazia Chiuri, salentina di Tricase da parte di padre, si legge un\u2019altra storia, fatta di conoscenza e rispetto della tradizione e del lavoro manuale, in particolare femminile.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/09.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-807\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/09.jpg 700w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/09-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/09-672x960.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">L\u2019evento, andato in scena la sera del 22 luglio \u00e8 stato a mio avviso impeccabile. Piazza deserta senza pubblico, poche modelle (45) in spazi enormi, il meglio della creativit\u00e0 salentina, il corpo di ballo che si \u00e8 esibito durante la sfilata danzando la pizzica, l\u2019Orchestra della Notte della Taranta, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, le riprese del regista Edoardo Winspeare. Le tanto contestate luminarie sono state ideate dall\u2019artista \u201ccollettiva\u201d campana Marinella Senatore che, su un\u2019impalcatura tradizionale eseguita da una nota ditta di Taurisano ha inserito frasi di empowerment e emancipazione femminile. Infine gli abiti, raffinatissimi, ispirati ancora una volta alle tradizioni locali e in parte realizzati dalle signore della Fondazione Le Costantine, un laboratorio di tessitura impegnato nel lavoro di conservazione e protezione dell\u2019arte del pizzo al tombolo mentre i gioielli richiamano l\u2019antica arte locale (da l\u00ec l\u2019omaggio e la visita al MarTa). <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"634\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/10.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-808\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/10.jpg 750w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/10-300x254.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Dov\u2019\u00e8\ndunque la \u201cprofanazione\u201d della piazza in tanta bellezza sapientemente\norchestrata?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Un\naltro pregiudizio, dunque, oltre a quello verso i social e il mondo femminile, ossia\nverso la moda, considerata in fondo ancora \u201cfrivola\u201d e del tutto estranea a\nqualsiasi forma, se non artistica, perlomeno creativa e che si ripropone spesso\nin occasione dell\u2019utilizzo di monumenti e musei per sfilate anche di grandi <em>maison<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Ecco\nche, a guardare bene, la foto di Ferragni agli Uffizi, ci mette davanti una\nserie di barriere e pregiudizi culturali e elitari che sembrano duri a morire,\nmascherati talvolta da una cultura \u201calta\u201d che non fa i conti con la volont\u00e0 di\ncambiamento. \n\nSiamo allora proprio sicuri che Chiara Ferragni\nsia cos\u00ec dannosa?\n\n\n\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ilaria Miarelli Mariani In tempi di fruizione museale telematica amplificata, ha fatto scalpore l\u2019apparizione nelle sale degli Uffizi dell\u2019influencer Chiara Ferragni, che notoriamente trasforma in oro tutto quello che tocca ormai da anni. 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