{"id":706,"date":"2020-06-08T21:54:32","date_gmt":"2020-06-08T19:54:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/?page_id=706"},"modified":"2020-06-09T09:19:57","modified_gmt":"2020-06-09T07:19:57","slug":"furti-darte-fra-propaganda-politica-e-richieste-di-riscatto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/furti-darte-fra-propaganda-politica-e-richieste-di-riscatto\/","title":{"rendered":"Furti d\u2019arte fra propaganda politica e richieste di riscatto"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\"><strong>di Elena Franchi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Alcuni furti d\u2019arte presentano forti legami con la situazione politica del momento. \u00c8 il caso, ad esempio, del Westfries Museum di Hoorn, vicino ad Amsterdam, in cui nella notte fra il 9 e il 10 gennaio 2005 vennero rubati 24 dipinti e 70 oggetti d\u2019argento. Uno o pi\u00f9 ladri si erano nascosti nel museo dopo la chiusura serale, momento critico per la sicurezza degli istituti culturali. Il sistema di allarme e i sensori di movimento erano stati disattivati. Per anni non si seppe pi\u00f9 nulla delle opere rubate, fulcro della collezione dedicata all\u2019et\u00e0 d\u2019oro dell\u2019Olanda, n\u00e9 degli oggetti, strettamente legati al territorio.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"996\" height=\"553\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-708\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1.jpg 996w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/1-768x426.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 996px) 100vw, 996px\" \/><figcaption> 1. Una sala del Westfries Museum di Hoorn dopo il furto della notte fra il 9 e il 10 gennaio 2005. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Quasi 10 anni dopo, nel 2014, l\u2019immagine di una delle tele rubate comparve online in un forum in russo in cui gli utenti si scambiavano informazioni sulle opere d\u2019arte. Un utente aveva postato la foto a colori del dipinto <em>Rebecca ed Eliezer<\/em> di Jan Linsen, 1629, chiedendone il possibile valore. Ma di quel dipinto esistevano solo immagini in bianco e nero, di conseguenza la foto era stata scattata dopo il furto. Gli venne segnalato che si trattava di un dipinto rubato, e a questo punto l\u2019utente, smascherato, scomparve dal forum. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"554\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-710\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2.jpg 800w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/2-768x532.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>2. Jan Linsen, Rebecca ed Eliezer, 1629, Westfries Museum, Hoorn.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Il\ndirettore del museo, Ad Geerdink, dichiar\u00f2 pubblicamente che qualcuno stava\ncercando di vendere i quadri sul mercato nero tramite internet. Nel luglio 2015,\nl\u2019Ambasciata olandese a Kiev venne contattata da Borys Humeniuk, comandante del\nbattaglione OUN, organizzazione di nazionalisti ucraini. Humeniuk dichiar\u00f2 che un\ncerto numero di tele provenienti dal museo olandese erano state ritrovate nell\u2019Ucraina\norientale, in una casa appartenente a un personaggio vicino al deposto\npresidente Viktor Janukovy\u010d, politicamente vicino alla Russia. Humeniuk si\noffr\u00ec come mediatore per recuperare le opere, valutandole almeno 50 milioni di euro\ne aspettandosi come ricompensa il 10%, 5 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">La\nstampa internazionale si interess\u00f2 al caso, sostenendo due versioni\ncontrastanti: che gli oggetti erano in mano a nazionalisti ucraini o a personaggi\nfilorussi. I quadri rubati diventarono cos\u00ec uno strumento di propaganda per opposte\nfazioni politiche, una filorussa, che accusava del furto i servizi segreti\nucraini, e quella di Kiev, che addossava le responsabilit\u00e0 a squadre speciali\nrusse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Il museo olandese si affid\u00f2 ad Arthur Brand, fondatore di Artiaz, un\u2019agenzia privata di investigazione di Amsterdam specializzata in arte e antiquariato (<a href=\"https:\/\/www.arthurbrand.com\/\">https:\/\/www.arthurbrand.com\/<\/a>). La storia di Humeniuk non sembrava attendibile, ma Brand accett\u00f2 di incontrarlo. Per avere una prova delle sue affermazioni gli chiese una foto dei dipinti. Gli venne inviata la foto delle <em>Nozze contadine<\/em> di Hendrick Bogaert con un quotidiano apposto sulla tela per provare la data dello scatto: a molti di noi potr\u00e0 ricordare le immagini del rapimento di Aldo Moro, fotografato con in mano la copia di \u201cRepubblica\u201d. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"639\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-712\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3.jpg 800w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/3-768x613.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>3. La foto delle Nozze contadine di Hendrick Bogaert (1671-1675), inviata come prova della sua esistenza.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">In\nrealt\u00e0 il valore delle opere era molto pi\u00f9 basso di quello stimato, tanto pi\u00f9 a\ncausa delle cattive condizioni del dipinto e delle altre tele tagliate dalle\nloro cornici, e la ricompensa di Humeniuk, che agiva per ordini superiori, non poteva\nessere quella richiesta. Ulteriori indagini rivelarono che alle spalle di Humeniuk\nc\u2019era il partito nazionalista ucraino Svoboda, e che i servizi segreti ucraini cercavano\ndi ricavare dalle opere il maggior guadagno possibile, offrendole anche a collezionisti\nprivati e altri compratori, compreso un gruppo criminale tedesco. Le\ninformazioni vennero trasmesse alle autorit\u00e0 ucraine tramite l\u2019Interpol. Il forte\ntimore era che l\u2019OUN, con contatti in Kazakhstan, Tajikistan e Afghanistan,\npotesse inviare le opere in quei paesi in cambio di armi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Il Westfries Museum allest\u00ec un\u2019intera sala a ricordo dei quadri rubati, con le cornici vuote appese alle pareti. Per aumentare la pressione sulle autorit\u00e0 ucraine, il direttore fece una conferenza stampa e un appello televisivo in inglese a chiunque in Ucraina fosse in possesso dei tesori rubati e a chi ne avesse qualche notizia. Non si trattava di opere da cui ricavare un lauto guadagno: \u201cthese pieces of art are part of our cultural heritage, our history, and they belong here\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/SeYResUOqqc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption>4.  L\u2019appello televisivo del direttore del museo, Ad Geerdink, per la restituzione delle opere.<br><br><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Il 6\naprile 2016 l\u2019Olanda, chiamata a esprimersi con un referendum, vot\u00f2 contro gli\naccordi fra l\u2019Unione Europea e l\u2019Ucraina. La speranza di recuperare rapidamente\nle opere sembrava svanire. Una settimana dopo, l\u2019Ucraina annunci\u00f2 il\nritrovamento di 4 dipinti. In maggio venne recuperata un\u2019altra tela, acquistata\nda un collezionista in buona fede e restituita al museo senza condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Le cinque opere recuperate erano molto danneggiate, soprattutto a causa dell\u2019umidit\u00e0. Il museo lanci\u00f2 una campagna di crowfounding per finanziarne il restauro. Vennero raccolti <strong>85.000 euro che, insieme ai <\/strong>28.000 stanziati dal museo, permisero di restaurare le tele e di mettere da parte una somma per ulteriori restauri<strong>. Sul sito del museo sono ancora visibili alcuni video dei restauri (<\/strong><a href=\"https:\/\/wfm.nl\/restauratie-gestolen-kunst\">https:\/\/wfm.nl\/restauratie-gestolen-kunst<\/a><strong>)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"999\" height=\"557\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-716\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/5.jpg 999w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/5-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/5-768x428.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 999px) 100vw, 999px\" \/><figcaption>5. Le tele recuperate avevano subito vari danni, soprattutto a causa dell\u2019umidit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Nell\u2019autunno del 2017 le tele restaurate furono esposte nella mostra <em>Roofgoed<\/em>, sui pi\u00f9 rappresentativi furti d\u2019arte in Olanda nel corso di 30 anni, allestita nello stesso museo. La mostra si proponeva di presentare il fenomeno dei furti d\u2019arte sotto vari aspetti, dalle motivazioni dei ladri e dei rapinatori alle ripercussioni, materiali ed emotive, sulle vittime. Lo scopo era quello di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica e diffondere una maggiore consapevolezza sul problema dei furti d\u2019arte soprattutto fra i collezionisti, sottolineando la necessit\u00e0 di predisporre una documentazione adeguata delle opere possedute.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"849\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-718\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/6.jpg 600w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/6-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption>6. Il manifesto della mostra del Westfries Museum, Roof Goed.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Gli\nesempi proposti coprivano casi molto diversi: il furto in un archivio, scoperto\nsolo dopo anni; la brutale rapina ai danni di una anziana signora; un oggetto\nd\u2019argento riapparso 35 anni dopo il furto; l\u2019azione di un ladro che voleva\ndimostrare le lacune nei sistemi di sicurezza; il furto ai danni di un artista\nolandese contemporaneo, Henk Helmantel, che era stato costretto a pagare un\nriscatto per recuperare le proprie opere. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Un\nfilmato, <em>Wrapped<\/em>, proiettato nella\nmostra, e ora disponibile su internet (<a href=\"https:\/\/collectingstories.com\/wrapped\/\">https:\/\/collectingstories.com\/wrapped\/<\/a>),\nracconta alcune fasi del recupero delle opere in Ucraina da parte del direttore\ne di un restauratore, la burocrazia e le formalit\u00e0 da espletare in una\nsituazione quasi surreale, il trasferimento delle opere nell\u2019Ambasciata\nolandese a Kiev e, finalmente, il loro ritorno a casa con la folla in attesa\ndavanti al museo, dopo 4320 giorni di assenza. Da allora, nessun altro oggetto\ndel museo \u00e8 stato recuperato. Come ricorda la conclusione del filmato, la\nricerca delle 19 tele mancanti continua.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Franchi Alcuni furti d\u2019arte presentano forti legami con la situazione politica del momento. \u00c8 il caso, ad esempio, del Westfries Museum di Hoorn, vicino ad Amsterdam, in cui nella notte fra il 9 e il 10 gennaio 2005 vennero rubati 24 dipinti e 70 oggetti d\u2019argento. 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