{"id":497,"date":"2020-04-18T18:21:08","date_gmt":"2020-04-18T16:21:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/?page_id=497"},"modified":"2020-04-18T18:31:00","modified_gmt":"2020-04-18T16:31:00","slug":"una-nota-su-arte-e-fruizione-online-in-tempi-di-coronavirus","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/una-nota-su-arte-e-fruizione-online-in-tempi-di-coronavirus\/","title":{"rendered":"Una nota su arte e fruizione online in tempi di coronavirus"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\"><strong>di <a href=\"http:\/\/www.angelosturiale.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Angelo Sturiale (si apre in una nuova scheda)\">Angelo Sturiale<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Cari artisti, studiosi e appassionati d\u2019arte, ho deciso di scrivere queste parole, perch\u00e8 mosso dall\u2019incontrollabile esigenza interiore ed estetica di denunciare, dal mio punto di vista, l\u2019impressionante deriva digitale del mondo dell\u2019arte e della sua fruizione on-line: un fenomeno certamente iniziato gi\u00e0 da diversi anni, ma in questi mesi reso ancora pi\u00f9 evidente dalle conseguenze pandemiche.<br><br>Ho l\u2019impressione che la frenesia isterica della contemporaneit\u00e0 non sostenibile e l\u2019inquinamento sotto diverse forme del mondo reale, si stia spostando impercettibilmente e acriticamente verso il mondo digitale e virtuale, dando magari per scontato il fatto che ci\u00f2 che proviene da un monitor di computer, tablet o smartphone, non sia in fondo cos\u00ec tossico come tutto ci\u00f2 che proviene invece dall\u2019esterno del mondo reale. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"642\" height=\"414\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/01-8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-498\" 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temporaneo) disagio provocato dalle misure di restrizione per il covid-19, mi chiedo se per noi artisti non sarebbe pi\u00f9 sano e produttivo accettare con pi\u00f9 consapevolezza la condizione che stiamo vivendo, accogliendo l\u2019eccezionale e straordinaria occasione di silenzio in cui ci troviamo, per riflettere e meditare su ci\u00f2 che si \u00e8 fatto fino ad ora, nutrendo il nostro immaginario artistico per eventuali progetti futuri, invece di accettare e promuovere forme di esposizione mortificatrici del nostro lavoro.<br> <br>\u00c8 davvero cio\u00e8 cos\u00ec necessario e impellente alimentare e saturare i canali digitali di informazione e consumo d\u2019arte, il cui contenuto per forza di cose non viene mai preso in considerazione come si dovrebbe, generando forme di fruizione incompleta se non addirittura deformata e banalizzata da condizioni, modalit\u00e0, tempi e risultati finali tecnicamente ed esteticamente assai discutibili?<br> <br> Cosa rimane dell\u2019esperienza di osservazione distratta e parziale di un\u2019opera d\u2019arte su un monitor di computer o smartphone, osservazione decontestualizzata e impacchettata da pubblicit\u00e0 e distrazioni audiovisive che rendono la fruizione e l\u2019eventuale comprensione e apprezzamento del messaggio artistico scadente, se non nullo?<br> <br> Vogliamo davvero illuderci di paragonare l\u2019esperienza percettiva di un\u2019esecuzione strumentale o vocale acustica (o persino amplificata) dal vivo, con una registrazione video di mediocre qualit\u00e0 tecnica, che quasi sempre inizia e finisce ex abrupto, realizzata in fretta e furia e senza le condizioni acustiche, architettoniche e fotografiche ideali, solo per autoilludersi o illudere gli altri della nostra (pseudo) esistenza sul web, con la conseguenza di inviare messaggi equivoci e spesso di bassa qualit\u00e0 artistica e contenutistica?<br> <br>E cosa dire delle letture poetiche, delle interpretazioni teatrali o musicali devastate in foto o in video da brutture quotidiane e approssimazioni che non contribuiscono di certo a fornire un messaggio di semplicit\u00e0 e immediatezza, di spontaneit\u00e0 o genuinit\u00e0 (come spesso si vorrebbe far credere), ma di pochezza interpretativa e mediocrit\u00e0 estetica?<br> <br>Mal educando i non addetti ai lavori, il pubblico medio da social e gli operatori e politici alla sciatteria digitale indiscriminata (nata col pretesto del coronavirus), non si rischia di abbassare cos\u00ec la coscienza critica e la capacit\u00e0 di discernere tra mondo amaetur e professionale, tra meme e disciplina, tra improvvisato e prodotto? E perch\u00e8 poi ci sorprendiamo e ci indignamo quando si devono affrontare questioni di onorario e produzione?<br> <br>Rendiamo davvero giustizia al nostro lavoro conformandoci a ci\u00f2 che richiedono i blog, i social, le paginette web improvvisate, i forum e le riviste d\u2019arte create dall\u2019oggi al domani dal primo \u201ccuratore\u201d non qualificato, i concorsi online, le mostre virtuali, i contest digitali, le interviste in \u201cpillole\u201d spezzettate da frasi decontestualizzate e involgarite da grafiche e musichette oscene, semplificando a tutti i costi anche concetti e messaggi articolati col pretesto di divulgarli per ottenere sempre e comunque apprezzamenti solo quantitativi ed eventualmente profitti da queste pratiche di gregge?<br> <br>Perch\u00e8 esporsi in maniera cos\u00ec poco consapevole e a tutti i costi, pur di colmare illusoriamente questo \u201chorror vacui\u201d, quest\u2019isola di vuoto e silenzio per molti aspetti prezioso e irripetibile, occasione per ripensare la nostra funzione nel mondo come artisti o fruitori d\u2019arte, o magari ridimensionare il nostro ego pompato da facili &#8220;like&#8221; e apprezzamenti digitali non sempre sinceri?<br> <br>Forse non ci rendiamo conto del fatto che questa corsa ossessiva all\u2019iperconnessione e consumo digitale di arte, spesso non \u00e8 motivata da una legittima e genuina necessit\u00e0 interiore dei fruitori o appassionati, ma costituisce semmai pane per i denti per chi vuole sfruttare ancora di pi\u00f9 il gi\u00e0 problematico mondo lavorativo degli artisti, e di conseguenza semplificare e banalizzare attraverso il web l\u2018arte in categorie e contenitori commerciali, decontestualizzandola e mortificandola, gettandola indiscriminatamente dentro il calderone amorfo e superficiale dell&#8217;entertainment, veloce e immediato, da consumare nel tempo di un lecca-lecca. Col risultato di ottenere da tutto questo consumo e iperpresenza digitale di arte e artisti, una preoccupante se non inesorabile saturazione e livellamento di ogni messaggio estetico, abituando il fruitore a una idea di facile produzione e accesso all\u2019arte, operazione di cui prima o poi pagheranno il prezzo gli stessi artisti, o almeno quelli mossi da una autentica esigenza espressiva. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"642\" height=\"393\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/02-8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-499\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/02-8.jpg 642w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/02-8-300x184.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Sento gi\u00e0 risuonare nella mia testa eventuali commenti di chi magari interpreter\u00e0 pi\u00f9 o meno istintivamente queste mie parole come apocalittiche o catastrofiste, snob o retrograde, o che addirittura inneggiano alla censura della democrazia o della \u201clibera espressione\u201d artistica. Ma spero che una lettura senza pregiudizio o proiezione personale su queste considerazioni, aiuti a riflettere almeno un po\u2019 su quanto l\u2019inquinamento e iperconsumo digitale dell\u2019arte in fondo non aiuti l\u2019arte, ma la impoverisca e banalizzi, danneggiando il nostro immaginario e fagocitando la nostra \u201cumana\u201d capacit\u00e0 di sorprenderci sulla bellezza e complessit\u00e0 del mondo, violentando l\u2019anima e la magia di un\u2019esecuzione, di una lettura, di una contemplazione di un\u2019opera, almeno fino a quando disporremo di un corpo in carne ed ossa e vivremo in uno spazio composto da elementi chimici.<br><br>Termino qui questo sfogo, manifestando la mia resistenza come uomo e artista a questa acritica iperpresenza digitale nel mondo dell\u2019arte, soprattutto in questa delicata fase della nostra storia. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"549\" height=\"308\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/03-6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-504\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/03-6.jpg 549w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/03-6-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:left\" class=\"justify-text\">Provo una profonda tristezza nel vedere un capo inclinato verso un monitorino di pochi centimetri quadrati cercando di godere della bellezza e complessit\u00e0 di un\u2019opera d\u2019arte dentro una sala di un museo o galleria, di una recitazione in un teatro o arena, di un film in un cinema, di un\u2019esecuzione musicale in un auditorium o teatro d\u2019opera. Perch\u00e8 la percezione e fruizione del messaggio estetico di queste forme d\u2019arte, non pu\u00f2 essere equiparata al digitale, al di l\u00e0 di ovvie analisi legate a funzioni economiche e tecnologiche.<br><br>Ma pare che ci si stia abituando ad accettare culturalmente ed inesorabilmente il fatto che non sia cos\u00ec. Purtroppo. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">\nAngelo Sturiale, Zafferana Etnea, 15 aprile 2020\n\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Angelo Sturiale Cari artisti, studiosi e appassionati d\u2019arte, ho deciso di scrivere queste parole, perch\u00e8 mosso dall\u2019incontrollabile esigenza interiore ed estetica di denunciare, dal mio punto di vista, l\u2019impressionante deriva digitale del mondo dell\u2019arte e della sua fruizione on-line: un fenomeno certamente iniziato gi\u00e0 da diversi anni, ma in questi mesi reso ancora pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n<a href=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/una-nota-su-arte-e-fruizione-online-in-tempi-di-coronavirus\/\" class=\"more-link\">Read More <span class=\"screen-reader-text\">Una nota su arte e fruizione online in tempi di coronavirus<\/span><\/a>","protected":false},"author":1,"featured_media":310,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/497"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=497"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/497\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":507,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/497\/revisions\/507"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}