{"id":348,"date":"2020-04-03T19:15:56","date_gmt":"2020-04-03T17:15:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/?page_id=348"},"modified":"2020-04-07T10:05:40","modified_gmt":"2020-04-07T08:05:40","slug":"sul-silenzio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/sul-silenzio\/","title":{"rendered":"sul silenzio"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\"><strong>di Laura Lombardi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap justify-text\"> A&nbsp; scorrere in queste settimane i giornali e soprattutto i social network, ci si imbatte di continuo in articoli pi\u00f9 o meno catastrofici, non solo nel comunicare dati oggettivi e sconfortanti, ma anche nel fare previsioni apocalittiche, talvolta ragionevoli e condivisibili, attirando l\u2019attenzione su quanto la situazione attuale sia effetto dell\u2019inarrestabile corsa (che poi tanto \u2018inarrestabile\u2019 si \u00e8 rivelata non essere) della nostra societ\u00e0, tal altra invece farneticanti, nel delineare complotti, guerre planetarie, scenari da fine del mondo suffragati dalle <em>fake news<\/em> che per\u00f2 diventano <em>post verit\u00e0<\/em> ovvero verit\u00e0 di cui nessuno verifica veramente la fonte. Tra toni pi\u00f9 o meno moralizzanti, illuminanti o irritanti, quasi tutti concordano nel pensare che, quando l\u2019emergenza sar\u00e0 finita, nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. Resta per\u00f2 un certo grado di aggressivit\u00e0 a ricordarci che il Covid19 non ci ha ancora veramente \u2018piegati\u2019 e serpeggiano le polemiche sui comportamenti dei singoli (cani, bambini, corse, passeggiate nella citt\u00e0, specie d\u2019arte, deserte&#8230;). Tutte le nostre attivit\u00e0 sono controllate rigorosamente da kafkiani moduli di autocertificazione e dalle telecamere &#8211; e qui penso alla serie <em>Nacht <\/em>del fotografo Thomas Ruff (1992) &#8211; strumenti dotati di nuovi software appositamente studiati, sbandierati dalle istituzioni, come se la sicurezza che manca nella sanit\u00e0, dopo atroci tagli ventennali, potesse essere compensata dalla sicurezza garantita dalla tecnologia. E proliferano infatti i dibattiti intorno alle teorie di Michel Foucault. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\"><strong>Questo chiassoso scenario sui social &#8211; ogni giorno si \u00e8 raggiunti da mille post ironici su whatsapp e dagli inviti in chat di lavoro o di amici &#8211; contrasta col silenzio esterno, affascinante ma anche un po\u2019 lugubre, rotto dal suono delle sirene e dalle carte che rotolano nelle strade vuote, spinte dal vento, come nella <em>Peste<\/em> di Camus.<\/strong> Tuttavia, pensando al silenzio vengono alla mente anche immagini della fine del XIX secolo, vere e proprie celebrazioni di quella condizione \u2018ambientale\u2019 ma anche metaforica, con sfaccettature visionarie. Non pi\u00f9 il ritiro dalla vita attiva del decadente Des Esseintes, nel romanzo <em>\u00c0 rebours<\/em> di Joris Karl Huysmans (1884) &#8211; lo scrittore e critico cui \u00e8 stata recentemente dedicata una mostra a Orsay \u201csous le regard de Francesco Vezzoli\u201d &#8211; chiuso nella sua ricca dimora parigina tra quadri antichi e del prediletto Gustave Moreau, coi pesanti tendaggi a velare qualsiasi intrusione \u2018naturale\u2019 in un ambiente sontuosamente artificiale, bens\u00ec invece un ritiro in luoghi pi\u00f9 rarefatti dominati da quella semplicit\u00e0 che il gusto delle stampe giapponesi aveva portato in Occidente, dopo la riapertura dei mercati e met\u00e0 del secolo, e che subito \u00e8 raccolto da un pittore quali Whistler. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"496\" height=\"250\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-349\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/01.jpg 496w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/01-300x151.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><figcaption>F. Khnopff, <em>I lock my door upon myself<\/em>, 1891, Neue Pinakothek, Monaco di Baviera<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\"> Ricordo il dipinto del belga Fernand Khnopff, <em>I lock my door upon my self<\/em> del 1891, titolo ispirato a un poema di Christina Rossetti, moglie di Dante Gabriele Rossetti, a siglare la condivisione spirituale con la confraternita di artisti inglesi, che nel 1848 aveva fuggito Londra per il ritiro in campagna. Vi \u00e8 raffigurata una donna dalla chioma fulva e gli occhi chiarissimi e allucinanti, chiusa nella sua casa, seduta a un tavolo con i gigli sfioriti e alle spalle la statua in gesso dell\u2019 <em>Hypnos<\/em> di Scopas, con l\u2019ala dipinta di blu, accanto all\u2019immagine dello scorcio di una citt\u00e0 vuota, silente, quella <em>Bruges la morte<\/em> cui l\u2019amico Georges Rodenbach aveva dedicato un romanzo, riconoscibile dal canale, ma d\u2019atmosfera analoga a quella di&nbsp; altri dipinti di Khnopff con villaggi delle Ardenne, deserti. In un pastello &#8211; che figurava anche alla mostra dedicata a Khnopff al Petit Palais lo scorso anno &#8211; la sorella del pittore, Margherite, con la mano coperta da un lungo guanto, <strong>porta il dito sulle labbra, a richiamarci al silenzio per lasciare parlare la voce interiore<\/strong> (<em>Le silence<\/em>, 1890). Pensieri condivisi da molti intellettuali e artisti di allora, divisi tra l\u2019imperativo di svolger un ruolo nella societ\u00e0 e l\u2019aristocratico desiderio di esilio, per il timore di \u2018perdersi\u2019, di dover rinunciare alla ricerca di una realt\u00e0 pi\u00f9 profonda, oltre le apparenze, depurata anche dalle troppe parole espresse dai decadenti, alla ricerca di una concentrazione espressiva capace di ridare un senso alle \u201cparole della trib\u00f9\u201d come scriveva infatti Mallarm\u00e9. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"234\" height=\"509\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-350\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/02.jpg 234w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/02-138x300.jpg 138w\" sizes=\"(max-width: 234px) 100vw, 234px\" \/><figcaption>F. Khnopff, <em>Le silence<\/em>, 1890, Royal Museums of Fine Arts, Brussels<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">La\nvenerazione per il silenzio &#8211; espressa anche dal critico Camille Mauclair in un\nvolume che riunisce saggi su arte, letteratura, teatro e musica, intitolato <em>L\u2019art en silence<\/em> (1901) &#8211; richiama alla\nmente la riflessione di Walter Benjamin, ispirata agli scritti di Baudelaire,\nsulla qualit\u00e0 profondamente \u201cauratica\u201d che il silenzio possiede: l\u2019uomo moderno\navverte l\u2019esigenza nel mondo dell\u2019informazione, delle mediazioni, di far\nsilenzio e subisce l\u2019inquietante estraneit\u00e0 di ci\u00f2 che invece, proprio nel\nsilenzio, torna come aura, come apparizione alterante. Quindi, se nei <em>Petits Po\u00e8mes en prose <\/em>(pubblicati\npostumi nel 1869, ma concepiti tra il 1855 e il 1864), Baudelaire racconta di\nun poeta che, avendo perduto la sua aureola nel fango della strada, non se ne\ncura, e non la raccoglie, perch\u00e9 ci\u00f2 gli permetter\u00e0 di mescolarsi alla folla,\nnondimeno l\u2019aura, quel\n\u201csingolare intreccio di spazio e di tempo, apparizione unica di una lontananza\u201d\nper dirla con Benjamin, permane nelle menti di chi concepisce la creazione non\nsolo come espressione dell\u2019effimero e del transitorio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\"><strong>Tuttavia, il silenzio che ci \u00e8 imposto in questi mesi diviene assordante, e i pensieri qui evocati possono suonare quasi sinistri. E si rischia di incorrere nello stridore provocato dalla giornalista di \u201cLe Monde\u201d, che, partecipando alla rubrica lanciata dal quotidiano francese sugli scrittori e la quarantena, ha pubblicato suoi pensieri bucolici insieme a vedute dalle finestre della sua isolata casa di campagna. Un atto criticato nei social, tanto che in un blog \u00e8 stata presentata, a commento, un\u2019eloquente immagine che mostra uno stendardo appeso sulla facciata di un edificio con la scritta: \u201cla romantizaci\u00f3n d\u00e9 la cuaraniena es privilegio de clase\u201d. <\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">(<em>Estratto di un pi\u00f9 ampio scritto, pubblicato su<\/em> https:\/\/antinomie.it) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Laura Lombardi A&nbsp; scorrere in queste settimane i giornali e soprattutto i social network, ci si imbatte di continuo in articoli pi\u00f9 o meno catastrofici, non solo nel comunicare dati oggettivi e sconfortanti, ma anche nel fare previsioni apocalittiche, talvolta ragionevoli e condivisibili, attirando l\u2019attenzione su quanto la situazione attuale sia effetto dell\u2019inarrestabile corsa [&hellip;]<\/p>\n<a href=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/sul-silenzio\/\" class=\"more-link\">Read More <span class=\"screen-reader-text\">sul silenzio<\/span><\/a>","protected":false},"author":1,"featured_media":300,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/348"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=348"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/348\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":386,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/348\/revisions\/386"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}