{"id":2053,"date":"2025-06-29T18:52:56","date_gmt":"2025-06-29T16:52:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/?page_id=2053"},"modified":"2025-06-29T20:24:06","modified_gmt":"2025-06-29T18:24:06","slug":"il-patrimonio-culturale-ucraino-considerazioni-dopo-tre-anni-di-guerra","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/il-patrimonio-culturale-ucraino-considerazioni-dopo-tre-anni-di-guerra\/","title":{"rendered":"Il patrimonio culturale ucraino: considerazioni dopo tre anni di guerra"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>di Annamaria Carlotta Ragazzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da oltre tre anni imperversa senza sosta il conflitto tra Russia ed Ucraina, frutto di tensioni che affondano le radici negli avvenimenti del 2014, ma certamente anche nello scenario post-sovietico. In questo teatro di guerra, anche il patrimonio culturale ucraino \u00e8 divenuto bersaglio e vittima, facendo s\u00ec che nel 2023 ben tre siti siano stati inseriti nella Lista UNESCO del Patrimonio Mondiale in Pericolo: la Cattedrale di Santa Sofia, con i relativi edifici monastici, insieme al Monastero delle Grotte a Kiev e i centri storici di Leopoli e di Odessa<a href=\"#_edn1\">[1]<\/a>. Tutti luoghi colpiti dai bombardamenti, come nel drammatico caso della Cattedrale della Trasfigurazione di Odessa (Fig.1)<a href=\"#_edn2\">[2]<\/a>. E proprio al giugno 2025 \u00e8 datato il primo danneggiamento della facciata orientale di Santa Sofia, causato da un attacco di droni contro la capitale<a href=\"#_edn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Figura 1<\/strong> L\u2019interno devastato della Cattedrale di Odessa<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"350\" height=\"263\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2055\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/image.jpeg 350w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/image-300x225.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><figcaption><em>Il Giornale dell\u2019Arte<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Secondo i dati diffusi dall\u2019UNESCO, nell\u2019aprile 2025 erano 476 i siti culturali danneggiati<a href=\"#_edn4\">[4]<\/a>. L\u2019agenzia ha inoltre stimato che il settore culturale e turistico abbia perso, fino ad ora, oltre 29 miliardi di dollari in termini di entrate e che i danni, specialmente ai beni culturali, ammontino a circa 4,11 miliardi di dollari<a href=\"#_edn5\">[5]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sin dal principio dell\u2019invasione, infatti, sono stati colpiti numerosi luoghi di culto e istituzioni culturali. Il Museo di Storia Locale di Ivankiv \u00e8 andato in fiamme, probabilmente con opere della rinomata Maria Prymachenko (1909 \u2013 1997), mentre al Museo d\u2019Arte Arkhyp Kuindzhi, a Mariupol, i dipinti sono finiti tra le macerie dell\u2019edificio colpito da un bombardamento (Fig.2)<a href=\"#_edn6\">[6]<\/a>. Anche numerosi edifici del complesso monastico di Svjatohirsk hanno risentito degli attacchi sul territorio o sono stati definitivamente rasi al suolo<a href=\"#_edn7\">[7]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Figura 2 <\/strong>Il Museo d\u2019Arte Arkhyp Kuindzhi dopo l\u2019attacco<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"361\" height=\"241\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/image-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2057\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/image-1.jpeg 361w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/image-1-300x200.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/><figcaption>https:\/\/www.village.com.ua\/village\/culture\/museum-at-wartime\/325877-muzey-kuyinzhi<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>I danni non si limitano alle distruzioni, accidentali o mirate che siano: in molte aree occupate, infatti, sono state documentate razzie sistematiche di opere d\u2019arte, spesso trasferite in Crimea; e proprio al fine di arginare tale pratica, \u00e8 intervenuto The Art Loss Register per catalogare gli oggetti dispersi e combattere il traffico illecito<a href=\"#_edn8\">[8]<\/a>. Emblematico il caso del Museo di Belle Arti di Kherson, svuotato da funzionari russi durante la ritirata<a href=\"#_edn9\">[9]<\/a>. Una perdita imputabile anche ai collaborazionisti locali e alle riluttanze nel mettere in atto i piani di evacuazione delle istituzioni<a href=\"#_edn10\">[10]<\/a>. Dai musei di Mariupol sono stati sottratti pi\u00f9 di 2.000 oggetti, tra cui rotoli della Torah e un Vangelo ottocentesco stampato a Venezia per i Greci della citt\u00e0<a href=\"#_edn11\">[11]<\/a>. Tra le opere trafugate spiccano anche gli oggetti d\u2019oro degli Sciti del Museo di Storia Locale di Melitopol: un furto giustificato con il fatto che i suddetti manufatti sarebbero di valore per l\u2019intera ex Unione Sovietica<a href=\"#_edn12\">[12]<\/a>. Queste spoliazioni, infatti, sono spesso accompagnate da controverse motivazioni: ad ottobre 2022 Putin ha dichiarato la legge marziale nelle zone occupate in Ucraina, facendo s\u00ec che i soldati russi potessero saccheggiare le opere al fine di garantirne la \u2018conservazione\u2019, una sorta di tentativo di legalizzare i furti d\u2019arte<a href=\"#_edn13\">[13]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario drammatico, tuttavia, proprio la pratica di scavare trincee ad Odessa ha determinato inaspettate scoperte archeologiche: i militari ucraini hanno dissotterrato delle anfore antiche risalenti circa al IV-V secolo d.C., subito trasferite al Museo Archeologico della citt\u00e0 (Fig.3)<a href=\"#_edn14\">[14]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Figura 3 <\/strong>Le anfore trovate scavando una trincea ad Odessa<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2061\" width=\"-219\" height=\"-163\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/03.jpg 777w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/03-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/03-768x572.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 777px) 100vw, 777px\" \/><figcaption><em>126\u00b0 Difesa Territoriale Ucraina<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 solo un esempio di come militari e civili si siano da subito impegnati per salvaguardare quanto possibile, costituendo, ad esempio, un\u2019unit\u00e0 delle forze armate specializzata nella protezione del patrimonio culturale ai sensi dell\u2019articolo 7 della Convenzione dell\u2019Aja del 1954<a href=\"#_edn15\">[15]<\/a>. Tra i casi virtuosi si pu\u00f2 citare il <em>Museum Crisis Center<\/em> che, tramite il sostegno della Commissione europea e dell\u2019associazione MitOst, si pone l\u2019obiettivo di aiutare il personale culturale e trasferire le opere di piccoli musei e villaggi<a href=\"#_edn16\">[16]<\/a>. Oltre che per la messa in sicurezza dei musei, si \u00e8 poi lavorato per proteggere con sacchi di sabbia e involucri molti monumenti e sculture, come ha fatto la comunit\u00e0 locale di Leopoli (Fig.4)<a href=\"#_edn17\">[17]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Figura 4 <\/strong>Sistema di protezione della statua di Nettuno, Leopoli<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"394\" height=\"263\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/image.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2056\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/image.jpg 394w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/image-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><figcaption><em>UNESCO \/ Alexandre Larcan<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Iniziativa degna di nota \u00e8 Backup Ukraine di Polycam, in partnership con Virtue di VICE Media Group, Blue Shield Denmark e la Commissione Nazionale Danese dell\u2019UNESCO, che permette di scannerizzare oggetti e monumenti trasformandoli in modelli 3D che saranno per sempre archiviati e protetti online<a href=\"#_edn18\">[18]<\/a>. Qualsiasi tipologia di catalogazione di beni \u00e8, infatti, una forma di resistenza. A questo proposito va menzionata SUCHO (Saving Ukrainian Cultural Heritage Online), un progetto nato per preservare il patrimonio culturale ucraino digitalizzato, fornendo, inoltre, equipaggiamento per la digitalizzazione alle istituzioni<a href=\"#_edn19\">[19]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche tra le principali organizzazioni internazionali si registrano sforzi significativi. L\u2019UNESCO, in collaborazione con il United Nations Institute for Training and Research, ha monitorato sin dall\u2019inizio della guerra i siti culturali prioritari attraverso immagini satellitari<a href=\"#_edn20\">[20]<\/a>. Inoltre, grazie ad una raccolta fondi milionaria ha avviato interventi di restauro e prevenzione, finanziato progetti artistici nel Paese e gestito attivit\u00e0 di sensibilizzazione contro il traffico illecito<a href=\"#_edn21\">[21]<\/a>. L\u2019ICOM ha pubblicato l\u2019<em>Emergency Red List of Cultural Objects at Risk<\/em>, un elenco di beni culturali ucraini a rischio<a href=\"#_edn22\">[22]<\/a>. Il World Monuments Fund, invece, \u00e8 intervenuto con l\u2019Ukraine Heritage Response Fund, dando vita ad una serie di iniziative come la fornitura di estintori alle <em>tserkvas<\/em>, le chiese in legno, e il supporto per lo svernamento di siti abbandonati<a href=\"#_edn23\">[23]<\/a>. Infine, l\u2019ICCROM si \u00e8 impegnato a formare gli operatori culturali per affrontare il primo soccorso dei beni in tempi di crisi<a href=\"#_edn24\">[24]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti questi interventi si inseriscono in un quadro condiviso di collaborazione internazionale volto a garantire la continuit\u00e0 dell\u2019identit\u00e0 storica e artistica di ogni paese. Un aspetto tutelato dalla Convenzione per la protezione del patrimonio culturale in caso di conflitto armato del 1954, ratificata da Ucraina e Russia, insieme al suo Primo Protocollo, nel 1957. Tali strumenti normativi impongono il rispetto del patrimonio culturale degli Stati Contraenti, a patto che non sia militarmente necessario e inevitabile. Solo l\u2019Ucraina, invece, ha aderito al Secondo Protocollo, permettendo a 25 dei suoi beni di essere sottoposti provvisoriamente ad un sistema di protezione rafforzata<a href=\"#_edn25\">[25]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene gli atti commessi dall\u2019esercito russo sembrino violare questi documenti, non \u00e8 possibile affermare con certezza che tutti i danni ai musei, ai monumenti o ai luoghi di culto siano sempre intenzionali, ma potrebbero trattarsi di un drammatico effetto collaterale dei reciproci attacchi. Ci\u00f2 non toglie che gli Stati firmatari debbano agire con cautela nelle zone culturalmente significative e prepararsi alla salvaguardia dei beni in tempo di pace. Ogni caso \u00e8 a s\u00e9, ovviamente, ma quello della distruzione del Museo Skovoroda, lontano da zone militarmente rilevanti, sembra dimostrare una ferma volont\u00e0 di annientamento identitario, tanto pi\u00f9 se associato alla propaganda russa che rinnega la sovranit\u00e0 ucraina e alla riforma educativa e linguistica messa in campo nelle aree occupate<a href=\"#_edn26\">[26]<\/a>. Sono attacchi di questo genere che hanno portato ad identificare nella tattica di Putin una decisa intenzione di negare la cultura e la nazione ucraina, privandola di memoria storica e tratti distintivi<a href=\"#_edn27\">[27]<\/a>. Certamente, questo ultimo accenno al contesto politico, giuridico ed ideologico che sottende l\u2019invasione russa necessita di approfondimento in una sede pi\u00f9 adeguata e pertinente. Tuttavia, esso sottolinea l\u2019attenzione che si deve prestare ai pericoli che corre il patrimonio culturale ucraino, in un\u2019ottica sia di prevenzione sia di ricostruzione al termine del conflitto.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref1\">[1]<\/a> <em>List of World Heritage in Danger.<\/em> Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/whc.unesco.org\/en\/danger-list\/\">https:\/\/whc.unesco.org\/en\/danger-list\/<\/a>. (Consultato il 6\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref2\">[2]<\/a> F. Bandarin (2023). Odessa sotto attacco. <em>Il Giornale dell\u2019Arte<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/Odessa-sotto-attacco\">https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/Odessa-sotto-attacco<\/a>. (Consultato il 19\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref3\">[3<\/a> S. Kishkovsky (2025). Preoccupazione dell\u2019Unesco per la Cattedrale di Santa Sofia a Kyiv. <em>Il Giornale dell\u2019Arte<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/Preoccupazione-dellUnesco-per-la-Cattedrale-di-Santa-Sofia-a-Kyiv\">https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/Preoccupazione-dellUnesco-per-la-Cattedrale-di-Santa-Sofia-a-Kyiv<\/a>. (Consultato il 23\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref4\">[4]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/damaged-cultural-sites-ukraine-verified-unesco#:~:text=As%20of%2027%20November%202024,archive%20and%202%20archaeological%20sites\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/damaged-cultural-sites-ukraine-verified-unesco#:~:text=As%20of%2027%20November%202024,archive%20and%202%20archaeological%20sites<\/a>. (Consultato il 7\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref5\">[5]<\/a> UNESCO (2025). <em>Rebuilding the foundations of peace: UNESCO\u2019s Action in Ukraine<\/em>, p.10. Disponibile in formato pdf su Internet all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/unesdoc.unesco.org\/ark:\/48223\/pf0000384454\">https:\/\/unesdoc.unesco.org\/ark:\/48223\/pf0000384454<\/a>. (Consultato il 7\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref6\">[6]<\/a> Ucraina, distrutto il Museo di Storia Locale di Ivankiv: \u00e8 la prima vittima culturale nota (2022). <em>Finestre sull\u2019arte<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/attualita\/ucraina-distrutto-guerra-museo-storia-locale-ivankiv\">https:\/\/www.finestresullarte.info\/attualita\/ucraina-distrutto-guerra-museo-storia-locale-ivankiv<\/a>. (Consultato il 20\/6\/2025); <a href=\"https:\/\/ui.org.ua\/en\/postcard\/art-museum-of-kuindzhi\/\">https:\/\/ui.org.ua\/en\/postcard\/art-museum-of-kuindzhi\/<\/a>. (Consultato il 24\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref7\">[7]<\/a> <a href=\"https:\/\/ui.org.ua\/en\/postcard\/sviatohirsk-lavra-of-the-holy-dormition\/\">https:\/\/ui.org.ua\/en\/postcard\/sviatohirsk-lavra-of-the-holy-dormition\/<\/a>. (Consultato il 22\/6\/2025). <a href=\"https:\/\/ui.org.ua\/en\/postcard\/all-saints-skete-of-sviatohirsk-lavra\/\">https:\/\/ui.org.ua\/en\/postcard\/all-saints-skete-of-sviatohirsk-lavra\/<\/a>. (Consultato il 22\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref8\">[8]<\/a> L. Montagnoli (2023). La razzia russa delle opere d\u2019arte in Ucraina. Mai cos\u00ec grave dalla Seconda Guerra Mondiale. <em>Artribune<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/dal-mondo\/2023\/02\/razzia-opere-arte-ucraina-russia-guerra\/\">https:\/\/www.artribune.com\/dal-mondo\/2023\/02\/razzia-opere-arte-ucraina-russia-guerra\/<\/a>. (Consultato il 9\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref9\">[9]<\/a> F. Farrell (2022). Empty Kherson art museum in despair after entire collection stolen by Russia. <em>The Kyiv Indipendent<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/kyivindependent.com\/empty-kherson-art-museum-in-despair-after-entire-collection-stolen-by-russia\/\">https:\/\/kyivindependent.com\/empty-kherson-art-museum-in-despair-after-entire-collection-stolen-by-russia\/<\/a>. (Consultato il 9\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref10\">[10]<\/a> <em>Ibidem<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref11\">[11]<\/a> S. Kishkovsky (2022). Russian forces reportedly stole valuable art from museums in Melitopol and Mariupol. <em>The Art Newspapaer<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.theartnewspaper.com\/2022\/05\/02\/russian-forces-reportedly-steal-art-museums-melitopol-mariupol\">https:\/\/www.theartnewspaper.com\/2022\/05\/02\/russian-forces-reportedly-steal-art-museums-melitopol-mariupol<\/a>. (Consultato il 10\/6\/2025); Invaders steal over 2.000 exhibits from Mariupol museums (2022). <em>Ukrinform<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.ukrinform.net\/rubric-society\/3469803-invaders-steal-over-2000-exhibits-from-mariupol-museums.html\">https:\/\/www.ukrinform.net\/rubric-society\/3469803-invaders-steal-over-2000-exhibits-from-mariupol-museums.html<\/a>. (Consultato il 23\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref12\">[12]<\/a> J. Gettleman e O. Chubko (2022). Ukraine says Russia looted ancient gold artifacts from a museum. <em>The New York Times<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/04\/30\/world\/europe\/ukraine-scythia-gold-museum-russia.html\">https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/04\/30\/world\/europe\/ukraine-scythia-gold-museum-russia.html<\/a>. (Consultato l\u201911\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref13\">[13]<\/a> K. Akinsha (2022). Vladimir Putin\u2019s martial law decree has given Russian forces \u2018legal\u2019 cover to loot art in Ukraine. <em>The Art Newspapaer<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.theartnewspaper.com\/2022\/10\/28\/vladimir-putin-martial-law-ukraine-looting\">https:\/\/www.theartnewspaper.com\/2022\/10\/28\/vladimir-putin-martial-law-ukraine-looting<\/a>. (Consultato il 14\/6\/2025)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref14\">[14]<\/a> J. Recker (2022). Ukrainian Soldiers Uncover Fourth-Century Urns While Digging Defense Trenches. <em>Smithsonian Magazine<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.smithsonianmag.com\/smart-news\/ukrainian-soldiers-discover-ancient-amphorae-urns-while-digging-defense-trenches-180980098\/\">https:\/\/www.smithsonianmag.com\/smart-news\/ukrainian-soldiers-discover-ancient-amphorae-urns-while-digging-defense-trenches-180980098\/<\/a>. (Consultato il 14\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref15\">[15]<\/a> A. Kovalenko (2024). Ukrainian Armed Forces set up cultural heritage protection unit \u2013 Ukraine&#8217;s General Staff. <em>Ukrainska Pravda<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.pravda.com.ua\/eng\/news\/2024\/12\/21\/7490150\/?utm_source=chatgpt.com\">https:\/\/www.pravda.com.ua\/eng\/news\/2024\/12\/21\/7490150\/?utm_source=chatgpt.com<\/a>. (Consultato il 12\/6\/2025); Cultural heritage protection unit set up in Ukraine\u2019s Armed Forces (2024). <em>Ukrinform<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: https:\/\/www.ukrinform.net\/rubric-defense\/3940644-cultural-heritage-protection-unit-set-up-in-ukraines-armed-forces.html. (Consultato il 22\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref16\">[16]<\/a> S. Braun (2022). Ukraine rushes to save cultural heritage. <em>Deutsche Welle<\/em>. Disponibile all\u2019indirizzo: https:\/\/www.dw.com\/en\/ukraine-rushes-to-save-cultural-heritage- from-destruction\/a-61158291. (Consultato il 12\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref17\">[17]<\/a> <a href=\"https:\/\/isc.lviv.ua\/en\/spadshchyna-v-chasi-vijny\/\">https:\/\/isc.lviv.ua\/en\/spadshchyna-v-chasi-vijny\/<\/a>. (Consultato il 12\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref18\">[18]<\/a> <a href=\"https:\/\/poly.cam\/ukraine\">https:\/\/poly.cam\/ukraine<\/a>. (Consultato il 12\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref19\">[19]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.sucho.org\">http:\/\/www.sucho.org<\/a>. (Consultato il 12\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref20\">[20]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/endangered-heritage-ukraine-unesco-reinforces-protective-measures#:~:text=The%20Organization%20is%20in%20contact,avoid%20deliberate%20or%20accidental%20damages\">https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/endangered-heritage-ukraine-unesco-reinforces-protective-measures#:~:text=The%20Organization%20is%20in%20contact,avoid%20deliberate%20or%20accidental%20damages<\/a>(Consultato il 13\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref21\">[21]<\/a> UNESCO, <em>op. cit<\/em>, pp. 10-12.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref22\">[22]<\/a> Su questo tema vedi <em>Red List of Cultural Objects at risk \u2013 Ukraine<\/em>. Disponibile in formato pdf su Internet all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/icom.museum\/en\/ressource\/emergency-red-list-ukraine\/\">https:\/\/icom.museum\/en\/ressource\/emergency-red-list-ukraine\/<\/a>. (Consultato il 13\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref23\">[23]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.wmf.org\/programs\/ukraine-heritage-response-fund\">https:\/\/www.wmf.org\/programs\/ukraine-heritage-response-fund<\/a>. (Consultato il 13\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref24\">[24]<\/a> https:\/\/www.iccrom.org\/projects\/capacity-development-ukraine. (Consultato il 22\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref25\">[25]<\/a> Su questo tema vedi <em>International List of Cultural Property Under Enhanced Protection<\/em>. Disponibile in formato pdf su Internet all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/sites\/default\/files\/medias\/fichiers\/2024\/05\/Enhanced-Protection-List-2023_Eng.pdf?hub=415\">https:\/\/www.unesco.org\/sites\/default\/files\/medias\/fichiers\/2024\/05\/Enhanced-Protection-List-2023_Eng.pdf?hub=415<\/a>. (Consultato il 13\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref26\">[26]<\/a> D. Azarov, D. Koval, G. Nuridzhanian,V. Venher (2023). Understanding Russia\u2019s Actions in Ukraine as the Crime of Genocide. <em>Journal of International Criminal Justice<\/em>, 21, 2: pp. 233-264. Disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/jicj\/article\/21\/2\/233\/7197410#417187268\">https:\/\/academic.oup.com\/jicj\/article\/21\/2\/233\/7197410#417187268<\/a>. (Consultato il 23\/6\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ednref27\">[27]<\/a> <em>Ibidem<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Annamaria Carlotta Ragazzi Da oltre tre anni imperversa senza sosta il conflitto tra Russia ed Ucraina, frutto di tensioni che affondano le radici negli avvenimenti del 2014, ma certamente anche nello scenario post-sovietico. In questo teatro di guerra, anche il patrimonio culturale ucraino \u00e8 divenuto bersaglio e vittima, facendo s\u00ec che nel 2023 ben [&hellip;]<\/p>\n<a href=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/il-patrimonio-culturale-ucraino-considerazioni-dopo-tre-anni-di-guerra\/\" class=\"more-link\">Read More <span class=\"screen-reader-text\">Il patrimonio culturale ucraino: considerazioni dopo tre anni di guerra<\/span><\/a>","protected":false},"author":1,"featured_media":300,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2053"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2053"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2053\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2063,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2053\/revisions\/2063"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}