{"id":1484,"date":"2022-07-03T17:33:29","date_gmt":"2022-07-03T15:33:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/?page_id=1484"},"modified":"2022-07-03T17:33:29","modified_gmt":"2022-07-03T15:33:29","slug":"du%cc%88rer-e-leonardo-il-paragone-delle-arti-a-nord-e-a-sud-delle-alpi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/du%cc%88rer-e-leonardo-il-paragone-delle-arti-a-nord-e-a-sud-delle-alpi\/","title":{"rendered":"Du\u0308rer e Leonardo. Il Paragone delle Arti a Nord e a Sud delle Alpi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>di Paolo San Martino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:27% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" width=\"704\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ferrari-704x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1485 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ferrari-704x1024.jpg 704w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ferrari-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ferrari-768x1116.jpg 768w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ferrari-1057x1536.jpg 1057w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ferrari-1409x2048.jpg 1409w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ferrari-660x960.jpg 660w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ferrari.jpg 1761w\" sizes=\"(max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-medium-font-size\">Simone Ferrari, <em>D\u00fcrer e Leonardo. Il Paragone delle Arti a Nord e a Sud delle Alpi<\/em>, con una prefazione di Lauro Magnani, Genova, Gup, 2020<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Il volume di Simone Ferrari riprende e sviluppa temi anticipati dallo studioso in pubblicazioni come <em>Forestieri a Milano <\/em>(2013) e <em>I Luoghi di Leonardo <\/em>(2016), ma con nuovi argomenti e arricchendo la densa trama che collega i due maggiori protagonisti del Rinasci- mento europeo. Al centro del volume troviamo il paragone fra le arti, che non fu certo un patrimonio unico dell\u2019Arcadia ma che rimonta indietro nel tempo e diventa un tema nodale all\u2019epoca. La reciproca conoscenza fra artisti, i viaggi di studio, gli interventi dei committenti, sono snodi di un confronto tra i due grandi esponenti del Rinascimento italiano e tedesco. Vi furono ampie convergenze, ad esempio nel paesaggio e nel disegno d\u00fcreriano che Leonardo accoglie molto prima di Pontormo al Galluzzo e che l\u2019esegesi critica e metodologica disvela in confronti stilistici che postulano la necessit\u00e0 dei viaggi italiani del maestro tedesco che, grazie a tale occasione, raggiunge una maniera moderna apprezzata anche dagli italiani. I temi in comune sono molteplici: l\u2019interesse per l\u2019antico, non visto quale sterile retaggio formale ma col senso vivido dell\u2019attualit\u00e0; il concetto di Idea, gi\u00e0 affrontato da Panofsky in un volume magistrale e che, a seconda dei casi, si pone in termini dialettici\/ dualistici o di reciprocit\u00e0 rispetto all\u2019imitazione della natura; l\u2019obiettivo della Bellezza, che li accomuna al soave Raffaello, anche se con diverse declinazioni (in D\u00fcrer ha certamente un valore prioritario); il senso della Natura ravvisabile in entrambi, esplicitato in una visione a 360 gradi e simboleggiato al vertice dalla <em>Gioconda<\/em>. Il tutto in un linguaggio visivo di taglio europeo che li affratella, come precocemente era gi\u00e0 stato intuito da Longhi. Il libro si articola in tre capitoli e dieci paragrafi. Al centro troviamo il paragone delle arti che \u00e8 gi\u00e0 retaggio quattrocentesco ma che si chiarifica a fine secolo e nel successivo paragonando natura, idea, filosofia, bellezza, concetti per i quali la pittura nella \u201ccresta sottile\u201d del primo-secondo decennio del XVI secolo, dar\u00e0 il primato alla produzione di Raffaello e del Buonarroti. Il tema non sar\u00e0 solo degli artisti ma di mecenati, filosofi e letterati. In area oltremontana si riconosce in D\u00fcrer l\u2019artista che ha superato l\u2019antico; in Italia la storiografia vasariana non far\u00e0 altrettanto mettendo al vertice Buonarroti. Leonardo appartiene ad una generazione precedente e non pu\u00f2 competere con lui. Resta un gradino sotto e l\u2019insistenza con cui il biografo sottolinea i fallimenti artistici (a Firenze e Milano) ci rende l\u2019opinione dell\u2019aretino: il Vinci \u00e8 un grande pittore che ha sacrificato la vita in un attivit\u00e0 discutibile, da ricercatore empirico e da organizzatore di feste. Un <em>topos <\/em>riproposto anche da Castiglione. \u00c8 interessante notare come la critica nordica metta in luce D\u00fcrer, l\u2019unico pittore realmente stimato nella penisola. Buonarroti nelle parti attendibili dei <em>Dialoghi <\/em>di Francisco D\u2019Hollanda arriva a considerare arte e buona pittura soltanto quella italiana e se, per un caso capriccioso del destino artistico, uno straniero riuscisse a imitare la maniera italiana, non sarebbe un valente fiammingo o tedesco ma semplicemente un rappresentante dell\u2019Italia, l\u2019insuperabile paese delle \u201cAquile\u201d artistiche. Il progresso che D\u00fcrer e Leonardo hanno impresso alla pittura non \u00e8 un fatto accettato senza contrasto. Anzi. La loro \u00e8 una lotta per affermare attraverso diverse modalit\u00e0 la dignit\u00e0 dell\u2019artista a paragone con le altre arti liberali. Cosa molto difficile per il tedesco ma non meno ardua per l\u2019italiano, soggetto, come ci ricorda l\u2019Anonimo Magliabechiano, ai motteggi di Buonarroti che considera Leonardo un artista non a livelli della linea Firenze-Roma ma buono per quei \u201ccaponi\u201d di milanesi, che accettano di tutto. Qui si restringe il campo dell\u2019arte italiana a due sole citt\u00e0, lasciando il resto a livelli della \u201cmala maniera franzosa\u201d (Cellini) e schernendo, anche nel secolo successivo, i \u201cfiamminghi e francesi che vanno e vengono e non si pu\u00f2 dar regola\u201d. Il viaggio di D\u00fcrer in Italia lo conferma come il massimo maestro internazionale. La sua sensibile capacit\u00e0 ricettiva (che \u00e8 degna di Raffaello) lo avvicina alle opere per lui di maggiore suggestione, come, ad esempio, Mantegna e Jacopo de Barbari. Ma sar\u00e0 la vena nordica di Leonardo ad affascinarlo. Un pittore capace di passare dal calligrafismo dell\u2019<em>Annunciazione <\/em>alla pittura atmosferica, quasi ottocentesca, della <em>Gioconda<\/em>. Ferrari molto acutamente mette a confronto il famoso <em>Paesaggio della Valle dell\u2019Arno <\/em>di Leonardo con gli acquarelli D\u00fcreriani. Qui il toscano ha un segno, una <em>allure <\/em>stilistica da nordico che se da un lato \u00e8 spiegabile con la giovane et\u00e0, dall\u2019altro dimostra un orientamento europeo che \u00e8 cosa rarissima per un italiano, a meno di non voler affondare la prima maniera leonardesca nel tardo gotico fiorentino. Nel paesaggio le tangenze sono veramente notevoli e bene fa Ferrari a sottolinearlo. Se confrontiamo altri disegni dei due fra cui il leonardesco <em>Fiume tra le rocce<\/em>, essi ci appaiono quasi sovrapponibili e il Vinci sar\u00e0 portatore negli sfondi dei dipinti di questa porzione di \u2018maniera tedesca\u2019 che avr\u00e0 seguito a Milano come a Firenze, come nel caso del \u2018Maestro dei paesaggi Kress\u2019. Sul piano mimetico, quando si tratta di riprodurre porzioni della natura, D\u00fcrer sembra ancora pi\u00f9 a suo agio di Leonardo. Il disegno da incisore, la pennellata che si fa puntasecca insegue la <em>mimesis <\/em>naturalistica con una straordinaria efficacia. I due artisti seguono percorsi paralleli che si ricongiungono all\u2019etica della libert\u00e0 artistica e ad un rifiuto di linee poetiche normative esterne alla loro sensibilit\u00e0. Pi\u00f9 coerente sar\u00e0 D\u00fcrer, mentre Leonardo, nel <em>Trattato della pittura<\/em>, vagheggia la superiorit\u00e0 del pittore (che non si infarina di marmo come un fornaio e si legga qui la figura del nemico Buonarroti). Oltre a quanto indicato, il volume documenta l\u2019ampio dibattitito critico relativo ai rapporti fra i due grandi maestri europei, ripercorrendo la fitta trama di relazioni che li accomuna fin da date assai precoci (anni \u201890 del Quattrocento) e aggiungendo nuove considerazioni e convincenti confronti stilistici relativi ai temi pi\u00f9 noti (il rapporto con Mantegna) e alle ipotesi pi\u00f9 dibattute ma plausibili (il soggiorno lombardo).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo San Martino Simone Ferrari, D\u00fcrer e Leonardo. Il Paragone delle Arti a Nord e a Sud delle Alpi, con una prefazione di Lauro Magnani, Genova, Gup, 2020 Il volume di Simone Ferrari riprende e sviluppa temi anticipati dallo studioso in pubblicazioni come Forestieri a Milano (2013) e I Luoghi di Leonardo (2016), ma [&hellip;]<\/p>\n<a href=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/du%cc%88rer-e-leonardo-il-paragone-delle-arti-a-nord-e-a-sud-delle-alpi\/\" class=\"more-link\">Read More <span class=\"screen-reader-text\">Du\u0308rer e Leonardo. Il Paragone delle Arti a Nord e a Sud delle Alpi<\/span><\/a>","protected":false},"author":1,"featured_media":300,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1484"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1484"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1486,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1484\/revisions\/1486"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/300"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}