{"id":1241,"date":"2021-11-21T20:29:25","date_gmt":"2021-11-21T19:29:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/?page_id=1241"},"modified":"2021-11-21T20:33:39","modified_gmt":"2021-11-21T19:33:39","slug":"petrarca-maestro-linguaggio-dei-simboli-e-delle-storie","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/petrarca-maestro-linguaggio-dei-simboli-e-delle-storie\/","title":{"rendered":"Petrarca maestro: linguaggio dei simboli e delle storie"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\"><strong>di Sonia Maffei<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide\" style=\"grid-template-columns:24% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" width=\"285\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/immagine-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1246\" srcset=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/immagine-6.png 285w, https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/immagine-6-214x300.png 214w\" sizes=\"(max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"justify-text\">Paolo Cherchi, <em>Petrarca maestro: linguaggio dei simboli e delle storie<\/em>, Roma,\nViella, 2018<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Nelle <em>imprese\nillustri <\/em>di Girolamo Ruscelli (Venezia, Rampazetto, 1566, p. 323) \u00e8\nvisibile l\u2019impresa che Lucrezia Gonzaga aveva scelto per s\u00e9 stessa, una cerva\ncon il motto \u201cNessun mi tocchi\u201d, che secondo lo scrittore voleva alludere alla\nprudenza, saggezza, purezza e castit\u00e0 della dama. Basti questo esempio a\nriprova della amplissima fortuna che i versi di Petrarca ebbero nel secondo\nCinquecento in imprese ed emblemi, nei quali assistiamo non solo ad una vera e\npropria ripresa in chiave formulare e frammentaria della poesia del grande\npoeta, ma anche ad una loro traduzione in chiave figurativa. La visione della\ncerva, introdotta da Petrarca nel sonetto 190 dei <em>Rerum vulgarium&nbsp; fragmenta<\/em>, \u00e8\nuno dei luoghi pi\u00f9 interessanti ed enigmatici del <em>Canzoniere<\/em>, immagine che allude ad una bellezza verginale, ma al\ntempo stesso preziosa vitale e intoccabile; una delle tante prefigurazioni di\nLaura, che acquista una presenza visiva ed una pregnanza emotiva grazie ad\nun\u2019attenta regia compositiva. L\u2019indagine di Paolo Cherchi rivela infatti come la\nvisione sia preparata da una sorta di gestazione silenziosa, che si manifesta\nnel canzoniere con gradualit\u00e0 attraverso anticipazioni e accenni che prendono\nvia via forme figurative diverse, per poi condensarsi nell\u2019epifania centrale\ndell\u2019immagine simbolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Cherchi scopre in Petrarca tracce di un discorso\nmai riscontrato prima nella tradizione lirica che affida all\u2019immagine poetica\nun ruolo determinante, folgorante, espressivo. I risultati dell\u2019indagine dello\nstudioso sono sorprendenti: pi\u00f9 che la tradizionale chiave lirica Petrarca \u00e8\nanalizzato in una prospettiva originale, che ne rivela il risvolto emblematico\nnella prefigurazione di procedure figurative e letterarie sviluppate nei secoli\nsuccessivi. L\u2019analisi non sovrappone al <em>Canzoniere<\/em>\nle griglie del genere cinquecentesco degli emblemi e delle imprese, ma\npiuttosto cerca di svelare attraverso essi le strutture simboliche e\ncompositive della poesia petrarchesca, svelando i meccanismi che generano il\npotere e la densit\u00e0 emotiva dei suoi simboli, la meraviglia, lo straniamento\nprovocato da una subitanea apparizione, l\u2019evocazione di atmosfere e sentimenti,\nparole che comunicano molto pi\u00f9 di quanto esprimono direttamente. Questi germi\ndel genere degli emblemi, che ci vengono via via rivelati nella loro tecnica\ncompositiva confermano quello che gi\u00e0 sappiamo sulla spiccata propensione di\nPetrarca per le arti figurative e per la pittura, vista come uno strumento\ncapace di cogliere l\u2019essenza del modello, anche se in modo diverso rispetto\nall\u2019analitico procedere delle parole e delle descrizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">E se nel Petrarca del <em>De remediis utriusque fortunae<\/em>, Cherchi vede l\u2019artefice di un\ndiscorso che per certi versi prefigura alcuni aspetti del meccanismo\ncompositivo che sovrintende la costruzione del linguaggio per immagini dell\u2019<em>Iconologia<\/em> di Cesare Ripa, in altre\nopere \u00e8 l\u2019esemplarit\u00e0 ad aprire spazi inediti. I <em>Rerum memorandarum libri<\/em>, il <em>De\nviris illustribus<\/em> e i <em>Triumphi<\/em>&nbsp; rivelano tratti di un modo particolare di\nvedere la storia. Prende forma qui un\u2019esemplarit\u00e0 che anticipa la sensibilit\u00e0\numanistica e che richiama le sistematizzazioni cinquecentesche degli aneddoti,\ndei fatti e detti memorabili degli antichi. Petrarca rilegge i <em>Factorum et dictorum memorabilium libri\nnovem<\/em> di Valerio Massimo in modo innovativo, ricercandovi un rinnovato\nrapporto tra antichi e moderni. La sua lettura diventa cos\u00ec una precoce\nmanifestazione di una delle forme pi\u00f9 classiche dell\u2019enciclopedismo\nclassicistico, la \u201cconcordanza delle historie\u201d che riduce all\u2019ordine la\nstraordinaria variet\u00e0 dei fatti umani e della storia senza limitarne la\ncomplessit\u00e0. Infine il magistero di Petrarca \u00e8 colto nella costruzione di una\nnuova figura di intellettuale, che pur coltivando la propria solitudine nel suo\nstudiolo, non rinuncia al proprio impegno e ai propri doveri civici, al proprio\nsguardo critico sul mondo e sulle cose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">La forza di un classico \u00e8 quella di offrire una\nvisione che pu\u00f2 risultare viva e attiva in epoche diverse: come un fiume\ncarsico la poesia di Petrarca viene presentata nella sua attualit\u00e0 inedita, e\nriemerge nella sua complessit\u00e0 con la ricchezza di modi e temi, di strutture\nche avranno esiti definiti e visibili secoli dopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text\">Tra gli studi di Paolo Cherchi, sempre\noriginalissimi, folgoranti, lievi ed eruditi insieme, astutamente indagatori di\nprospettive inedite, queste pagine hanno un ruolo speciale, proponendoci un\nPetrarca visto da lontano con una visione che lo rende aperto a nuove\ndimensioni interpretative; ma nel libro il magistero di Cherchi offre anche\nqualcosa di pi\u00f9: d\u00e0 vita ad un metodo interdisciplinare che lo rende una\nlettura fondamentale non solo per gli amanti di poesia e letteratura, ma anche\nper tutti gli studiosi di immagini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sonia Maffei Paolo Cherchi, Petrarca maestro: linguaggio dei simboli e delle storie, Roma, Viella, 2018 Nelle imprese illustri di Girolamo Ruscelli (Venezia, Rampazetto, 1566, p. 323) \u00e8 visibile l\u2019impresa che Lucrezia Gonzaga aveva scelto per s\u00e9 stessa, una cerva con il motto \u201cNessun mi tocchi\u201d, che secondo lo scrittore voleva alludere alla prudenza, saggezza, [&hellip;]<\/p>\n<a href=\"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/petrarca-maestro-linguaggio-dei-simboli-e-delle-storie\/\" class=\"more-link\">Read More <span class=\"screen-reader-text\">Petrarca maestro: linguaggio dei simboli e delle storie<\/span><\/a>","protected":false},"author":1,"featured_media":310,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1241"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1241"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1247,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1241\/revisions\/1247"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.siscaonline.it\/joomla\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}